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Ritorno dopo una lunga pausa. Ormai da un meso vivo e lavoro a Bruxelles e dopo gli ultimi sviluppi italiani ho serie intenzioni di restarci.

Finché ci sei, ci vivi in quel paese chiamato Italia sai che le cose non vanno benissimo ma tutto sommato, pensi, c’é chi sta peggio. Ti autoconvinci che il tuo Paese é tra i più sviluppati d’Europa, ti inorgoglisce il fatto che l’abbiamo fondata anche noi l’Europa con De Gasperi. E cosi’ continui questo viaggio nel passato glorioso d’Italia fino ad arrivare al Rinascimento, apoteosi del genio italiano che non ha eguali nel mondo. E grazie al ricordo delle glorie passate puoi continuare tranquillamente a vivere il presente.

Ma quando sei all’estero le cose cambiano e paradossalmente anziche’ sentire la mancanza del tuo Paese vivi la strana e brutta sensazione di non volerci più tornare a vivere. E’ esattamente quello che sta accadendo a me.

Pochi giorni fa al risveglio, come tutte le mattine, mentre bevo il mio caffè, rigorosamente espresso (a quello non si puo’ rinunciare, fa parte delle gloriose invenzioni passate) do uno sguardo alla Repubblica da internet (pensando che siamo proprio avanti noi europei che non dobbiamo piu pagare per essere informati) e leggo: ” Tutti contro Travaglio”, approfondisco la notizia e a momenti vomito il caffé. Quali sono i fatti: un giornalista italiano viene accusato da tutte le parti politiche, colui che lo ha intervistato chiede scusa pubblicamente, l’emittente televisiva che lo ha ospitato si dissocia e prende le distanze dalle affermazioni fatte, il Governo annuncia che prenderà seri provvedimenti….tutto cio’ per cosa? per aver detto la verità, la semplice, pura, in questo caso cruda, verità. Renato Schifani (la seconda carica dello Stato italiano) faceva parte, assieme ad Enrico la Loggia, della siculabroker (già il nome…ma noi vogliamo i fatti) una compagnia in cui figuravano Nino Mandalà, futuro boss di Villabate ed altri “illustrissimi” esponenti mafiosi.

Ma il fatto losco non é che il Presidente del Senato ha colluso in passato con mafiosi, dovrebbe esserlo, ma in Italia siamo talmente abituati che non facciamo caso a tali sottigliezze. Cio’ che a momenti mi faceva vomitare l’espresso é il fatto che nessun gironale o qualsiasi altro mezzo di informazione abbia indagato sulla vicenda di Schifani e abbia informato i cittadini, nessun organo ha informato, o meglio tutti gli organi hanno informato troppo ma male, é stata attuata una semplice strategia comunicativa: sono state inondate le testate giornalistiche e i palinsesti TV di informazioni inerenti il fatto ma si é scrupolosamente e coscientemente evitato di parlare del fatto principale: la seconda carica dello Stato italiano ha realmente avuto a che fare con la mafia? Questo gli italiani lo sapranno mai? Ma soprattutto si renderanno conto che la vera notizia che avevano diritto di sapere era questa?

Non è possibile

Febbraio 20, 2008

“non è possibile, sto sempre al buio, per riscaldarmi uso il camino (ho la stufa ma il fuoco da più compagnia), l’unica cosa che accendo è la TV. 150euro una vecchia sola?!? non è possibile, con una mano te li danno e con l’altra se li pigliano”.

mia nonna (in napoletano stretto qui tradotto) dopo aver ricevuto la bolletta della luce