Mr. Berlusconi and his finance minister and chief ideologue, Giulio Tremonti, now have a golden opportunity to build on these succsses by exploiting their huge parliamentary majority  to bring in sweeping supply-side reforms. The question is whether they will take it. The ousting of the far-lef from parliament may risk making confrontations over reforms or spending cuts worse. But if the government succeeds in reforming, our verdict on Berlusconi would have to be tempered by the acknowledgment that even he is capable of improvement. Unfortunately there are ground for scepticism about new government’s reforming credentials.

Mr. Tremonti has taken railing against globalisation as the primary cause of Italy’s (and Europe’s) problems. The Northeren League, wich did well in the election, is even more overtly anti-immigration and protectionist. Mr. Berlusconi’s own words about the future of Alitalia, the country’s sickly airline, suggest that he is keener on state-fostered national champions, however inefficient, than on the discipline of the free market. Indeed he and Mr. Tremonti often prefer to cast blame on the EU, the euro and the European Central Bank than to accept that Italy’ ills are largely home-grown.   

 

The Economist, April 19th 2008

LETTERA A BABBO BERLUSCA

Dicembre 21, 2007

Caro Babbo Berlusca, mio papà conosce molti parlamentari di sinistra e mia sorella vuole fare la soubrette, come la mettiamo? ci pensi tu?

Lo so che soprattutto in questo periodo ti arrivano molte letterine come questa ma sono stata particolarmente buona e vorrei tanto che tu esaudissi i miei desideri.

So anche che stai avendo problemi con dei folletti dispettosi che, andando contro la tua modestia, fanno leggere a tutti le letterine che ricevi e fanno conoscere tutte le tue buone azioni. Non ti affannare più di tanto caro babbo,  è arrivato il momento che la gente ed i bambini sappiano chi sei veramente e conoscano la tua bontà, onestà e generosità.

Grazie e a presto

una povera bimba italiana

complotto o amnesia??

Novembre 29, 2007

Visti i precedenti è plausibile pensare che tra qualche giorno il leader di (ex?? booo) FI dirà che non ha mai annunciato la fondazione di un nuovo partito e che lui a piazza san babila nell’ultimo mese non c’è neanche mai stato, ma sono i giornalisti ed i mezzi di comunicazione (metà di sua proprietà) che attraverso sofisticate tecnologie hanno confezionato un perfetto fotomontaggio da far sembrare il tutto vero.

In fondo non sarebbe una novità. In Italia due sono le cose, o meglio tre: o spesso giornali e televisioni metteno in bocca all’ex premier parole da lui mai pronunciate, o il soggetto in questione soffre di gravi amnesie, o ancora egli furbamente (ma neanche troppo) aggiusta il tiro in base agli effetti che una sua dichiarazione comporta. Questo lo si può fare una, due, tre volte ma poi si rischia di risultare più ridicoli di quanto lo si sia già.

In questi giorni particolarmente convulsi della politica italiana ed in particolare della CdL, la cosa che mi amreggia maggiormente è che gli ex alleati del leader di FI, attraverso interventi pubblici, rinneghino tutto l’operato fatto durante il periodo al potere, e confessino indirettamente(qualora ci fosse il bisogno di conferme) senza pudore di aver appoggiato molte leggi, non per questioni valoriali o per interessi del Paese, ma unicamente per tutelare una persona e le sue aziende. Ma la cosa ancor più grave e triste è che gli italiani, soprattutto coloro che all’epoca diedero il consenso a FI, non si sentano offesi e presi letteralmente per i fondelli. Mi ci sento io che ho sempre saputo che quelle leggi erano ad personam.

“La risposta di Cesa non s’è fatta attendere ed è stata altrettanto velenosa. «Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà – ha affermato il segretario dei centristi – Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue perché troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese»” da “Il mattino” del 26/11/2007